Testimonianze pubblicate
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Guarito al terzo tentativo

Giampiero Todarello (Piemonte)

Nel luglio del 1999 a 49 anni scopro di avere l'epatite C (genotipo 1b) all'esame per donare sangue. La biopsia conferma: epatite cronica lieve HCV correlata.
Da persona "sana" (nessun sintomo precedente, transaminasi regolari) mi trovo di colpo a fare i conti con una malattia infettiva che comporta cambiamenti nello stile di vita (niente alcol, precauzioni nei rapporti, uso separato di forbici pettini ecc.) e prospettive scoraggianti confermate dai primi due tentativi di cura falliti.

Il primo a gennaio 2000 al San Matteo di Pavia con Ribavirina e Interferone (Intron A) finisce dopo sei mesi senza risultati, con pesanti effetti collaterali (soprattutto stanchezza) e problemi alla tiroide (ipertiroidismo) riportata alla normalità dopo otto mesi di Tapazole.

Il secondo all'Ospedale Civile di Alessandria a gennaio 2003 con Pegintron e Rebetol per 18 mesi senza mai negativizzare. Stessi effetti collaterali e di nuovo ipertiroidismo rientrato dopo 12 mesi di cura.

Nel 2006 su indicazione del gastroenterologo di Alessandria vengo inserito in un gruppo di pazienti, gestito dal Prof. Saracco, in attesa dell'arrivo di nuove cure in sperimentazione presso l'Ospedale Molinette di Torino.
Seguono 7 anni di attesa con controlli e contatti semestrali.

Nel maggio del 2013 una telefonata della dottoressa Ciancio, del reparto di gastroenterologia delle Molinette diretto dal Prof. Rizzetto, mi comunica che il nuovo farmaco è disponibile e si può cominciare subito.
Il trattamento prevede Telaprevir per 12 settimane più ribavirina e interferone per 48 settimane. Due mesi dopo il virus non c'è più.

E non si è più visto per tutto il corso della terapia nei controlli prima mensili, poi semestrali, annuali e ora biennali.
Gli esami del sangue, le ecografie e il fibroscan, confermano che il fegato è come nuovo. Ci sono stati anche in questo ultimo tentativo effetti collaterali di un certo peso, compreso ipertiroidismo ora in via di normalizzazione, ma ne è valsa la pena.
Un gran senso di sollievo via via crescente mi ha accompagnato nel corso della terapia e permane tuttora. Sono stato seguito con grande attenzione gentilezza e professionalità.
Sono contento per i nuovi farmaci successivi che guariscono in tempi brevi e senza effetti collaterali.
Ma io sono soddisfatto e grato comunque al Telaprevir che mi ha guarito per bene, e mi ha restituito a una vita normale.

Giampiero Todarello (Piemonte)